Plastica e Lavoro: guadagnare con il riciclo della plastica

riciclo-plastica-metalloUfficialmente si chiama “Raccolta Incentivante”, detto in parole povere si ha la possibilità di guadagnare grazie alla raccolta differenziata, che premia i cittadini virtuosi con bonus per la spesa e buoni sconto. Già da diversi anni in alcuni Paesi dell’Europa sono presenti i punti per la raccolta incentivante, che ora sono arrivati anche in Italia. Nella stessa direzione si sta muovendo anche il web: pure online, infatti, non mancano soluzioni che permettono di guadagnare attraverso il riciclo; sono sempre più numerosi gli annunci specifici nei quali si richiedono collaboratori in grado di fornire, dietro compenso, materiale di riciclo. Chi fosse interessato, può consultare le sezioni relative agli annunci di lavoro su siti noti come Annunci.net e consultare le offerte più vicine alla propria zona di residenza.

I punti raccolta, che cominciano a spuntare numerosi anche in Italia, sono composti da cassonetti e compattatori, all’interno dei quali bisogna gettare bottiglie in plastica e lattine. Come detto in precedenza, è un sistema che si è già affermato da tempo in diversi Paesi dell’Europa, in particolare nella regione nord – Finlandia, Svezia, Norvegia e Germania – e l’idea è tanto semplice quanto vincente. Dopo aver depositato il materiale di rifiuto nei contenitori appositi, il cittadino riceve in cambio denaro o più frequentemente dei buoni spesa che può poi utilizzare per i propri acquisti in tutti i supermercati convenzionati con l’iniziativa.

Tale meccanismo viene impiegato principalmente per i rifiuti di plastica, tappi e bottiglie, ma è possibile trovare punti di raccolta anche per lattine, vetro ed alluminio. Questo sistema comporta dei vantaggi indubbi non soltanto per il cittadino, ma anche per le amministrazioni locali; il cittadino che sposa la causa della raccolta differenziata può addirittura trovare un lavoro grazie agli annunci online, come abbiamo visto, e comunque guadagnerà sempre qualcosa fra soldi (ogni bottiglia di plastica, nel nostro Paese, permette di ottenere 15 centesimi) oppure dei buoni spesa grazie ai quali potrà risparmiare sui suoi acquisti.

I vantaggi per le amministrazioni, invece, sono la riduzione in termini di impatto ambientale dei rifiuti e bottiglie di plastica già predisposte per quello che sarà il riciclo definitivo grazie al lavoro svolto dai compattatori. Il Piemonte è stata una delle regioni all’avanguardia da questo punto di vista, dato che in ben cinque comuni sono presenti dei compattatori addirittura dal 2009. In cambio di bottiglie e lattine vuote vengono rilasciati dei bonus in euro che possono essere spesi nei supermercati e nei negozi convenzionati. L’esempio del Piemonte è stato seguito da altre regioni come il Veneto e l’Emilia-Romagna e il meccanismo di guadagno attraverso il riciclo si è diffuso velocemente anche nel centro e nel sud d’Italia.

Nel comune romano di Anguillara Sabazia è stato inaugurato il progetto “Risparmio differenziato” e il suo funzionamento è simile a quello degli altri progetti sparsi per l’Italia. La differenza sta nella prospettiva: l’amministrazione comunale sta infatti valutando la possibilità di far valere i bonus anche per pagare i servizi che il comune offre ai cittadini, come ad esempio biglietti per i mezzi di trasporto (a Pechino funziona da diversi anni) oppure piscina e biblioteca. Ma i campi in cui si possono applicare i bonus derivanti dal riciclo sono numerosi, e in futuro si pensa di estenderli anche per i biglietti per eventi culturali e per il cinema.

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