Bambini e abiti sintetici: verità e leggende da sfatare

tessuti-colorati-simona_oberhammer05Ci sono molte cose che un genitore dovrebbe sapere a proposito dell’abbigliamento bambini, soprattutto quando si parla di abiti sintetici. Infatti, esistono molti tessuti non naturali, o non completamente tali, che possono provocare allergie da contatto o dermatiti. Perciò, ecco cosa è opportuno conoscere riguardo l’abbigliamento per bambini, e come dovrebbe comportarsi ogni genitore prima di preoccuparsi eccessivamente.

La prima cosa da sapere è che, per la realizzazione di alcuni capi, vengono effettivamente utilizzate delle sostanze nocive. A questo proposito, lo scorso anno, Greenpeace ha istituito la “Campagna Tessuti Tossici“. I risultati di questa campagna sono stati incisivi: alcune industrie utilizzano dei composti chimici dannosi, come ad esempio solventi e metalli pesanti. Queste sostanze possono effettivamente arrecare problemi alla pelle dei bambini, e spesso anche agli adulti e all’ambiente. Ad ogni modo, nel caso dei più piccoli, anche se i sintomi possono essere abbastanza chiari e imputabili ad un’allergia da contatto, potrebbe invece trattarsi della sesta malattia.

Infatti, per quanto riguarda i bambini, soprattutto fino ai due anni, non è facile associare i sintomi alla giusta patologia. Nel dubbio, è opportuno consultare subito il medico, o avvalersi inizialmente delle informazioni contenutenei siti specializzati sulla medicina e la salute. In questo modo sarà possibile rassicurarsi, e capire se uno sfogo cutaneo nel bambini si tratta della sesta malattia, o rosolia, oppure di un’allegia causata effettivamente dall’abbigliamento sintetico, considerato che questi disturbi presentano sintomi molto simili. Bisogna anche ricordare che la pelle dei piccoli è molto delicata, e che spesso è il pannolino a provocare gli eczemi, e quindi non sempre dipende da sostanze contenute nei tessuti.

Le allergie da contatto si presentano con un aspetto spesso molto simile a quello della sesta malattia, e la maggior parte delle volte è proprio l’abbigliamento a causarle, anche se molte persone non ci credono. Infatti, esistono le cosiddette dermatiti allergiche da tessuti, che sono patologie della pelle molto comuni. Tuttavia, a differenza della sesta malattia, la pelle presenta un aspetto molto più
eczematoso: rosso, gonfio, e con eventuali perdite di liquidi. Tutti queste sintomi comportano prurito e secchezza della pelle, in specifiche aree del corpo: interno cosce, ascelle, inguine, etc. . Ma quali sono i componenti chimici che possono causare queste problematiche all’epidermide?

I tessuti sintetici contengono spesso delle sostanze nocive, e queste sono rappresentate principalmente da:
– coloranti
– prodotti utilizzati per il fissaggio dei colori
– prodotti antipiega. 

Questi vengono usati durante i procedimenti di produzione. Ad ogni modo, non tutti i coloranti e le sostanze utilizzate possono provocare reazioni cutanee simili a quelle della sesta malattia, o eczemi. Solo alcuni tipi di questi composti sono davvero dannosi, e vengono definiti “dispersi”. Questi ultimi vengono utilizzati per la colorazione delle fibre sintetiche o miste. Perciò, soprattutto per quanto riguarda i bambini, non è doveroso preoccuparsi di qualsiasi abito sintetico, ma principalmente di quelli che scolorano in maniera evidente durante il lavaggio. Quindi, a contatto con acqua e umidità, queste sostanze possono rivelarsi allergizzanti e, proprio per questo motivo, le dermatiti allergiche da tessuti e tutte le reazioni cutanee simili alla sesta malattia, si presentano per lo più in estate, o quando si suda. 

Tuttavia, anche in questi casi, è opportuno portare i bambini dal pediatra, in quanto queste reazioni potrebbero non solo confondersi con la sesta malattia, ma anche essere causate da altre sostanze alla quale il bambino è allergico, ed il genitore non ne è a conoscenza. Tra queste possono esserci:
– acari
– polvere
– saponi
– nichel
– detergenti per la lavatrice
– sostanze presenti in prodotti cosmetici.

Tutti questi composti potrebbero rimanere catturati nei tessuti e provocare allergie. Perciò, non è sempre colpa delle sostanze utilizzate nelle fasi di produzione dell’abbigliamento sintetico. 

Ad ogni modo, per evitare queste problematiche che si manifestano in maniera simile alla sesta malattia e non correre il rischio di scambiare questa patologia per una allergia ai tessuti sintetici, il consiglio è di scegliere i capi d’abbigliamento in cotone. Infine, è opportuno sapere che esistono delle industrie tessili munite di certificazione (come Ecolabel e VIS), reperibili sull’etichetta del capo d’abbigliamento, che offrono la sicurezza derivata dal non utilizzo di coloranti e di altre sostanze che possono rivelarsi nocive.

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