Come funzionano le trappole per gli insetti?

Tutti sappiamo come funzionino i rimedi in commercio per la lotta agli insetti, in particolare alle zanzare. Ma sappiamo anche come funziona un’ovitrappola?

Trappola con bottiglie e mosquitoeira

Questa è la classica trappola casalinga, quella della bottiglia di plastica tanto andata in voga la scorsa estate.

Trappole per insettiQuesto rimedio contro le zanzare è stato sperimentato dal prof. Maulori Cabral in Brasile, per contrastare la diffusione della febbre Dengue, trasmessa dallo stesso vettore della febbre gialla Aedes aegypti. Il governo ha invitato poi i cittadini a costruire in casa propria questo rimedio, per partecipare alla lotta ecologica contro questi fastidiosissimi insetti.  Poi il tam-tam su internet e il successo mediatico.

In effetti, realizzarla è molto semplice e chiunque può farlo, considerando il necessario a disposizione: bottiglia di plastica, acqua, zucchero e lievito.

In una versione molto rudimentale, l’intento alla base è quello di attirare le zanzare grazie alla creazione di anidride carbonica per poi ucciderle per ‘annegamento‘.

Una volta tagliata la bottiglia a metà, si procedere a sciogliere lo zucchero in acqua bollente. Si aggiunge il lievito all’acqua, senza mescolarlo, producendo del diossido di carbonio (CO2) in piccole quantità. È questo il principale attrattore per le temute zanzare.

La parte superiore della bottiglia capovolta come un imbuto va inserita nella parte inferiore e fissata con del nastro, in maniera tale che l’anidride carbonica si vada a concentrare solo al centro del recipiente. Tutto qua. Si posizione la trappola in un angolo buio e preferibilmente umido o, all’esterno, in un angolo o appesa al soffitto.

C’è chi afferma che, nonostante tutto, queste trappole anti-zanzare casalinghe non funzionino più di tanto. Delle diverse testimonianze che si possono reperire in internet, quasi tutte affermano che le “trappole fai-da-te” che si vedono in rete, quelle fatte in casa con la ‘classica bottiglia’, non funzionano perché si basano su una emissione insufficiente di CO2.

Di contro, esistono efficaci trappole per insetti in commercio, con un costo importante, che sono assolutamente anti-ecologiche perché tutte quante producono CO2 in dosi massicce. Resta da vedere se le componenti odorose sono realmente innocue per l’uomo e per gli animali.

Oltre a questa versione ‘base’, esiste quella made in Brasile in cui viene utilizzato del cibo (mangime per uccelli, riso o cibo per gatti) e del tulle.

Il meccanismo che c’è dietro è leggermente diverso. Non sono le zanzare adulte che muoiono annegate, bensì la loro stirpe. L’acqua con il cibo (riso, becchime o altro) attrae la zanzara che entra per depositare le uova sul pelo dell’acqua. Queste, una volta deposte, si sposteranno sul fondo passando attraverso al tulle. Le uova trasformate in larve risaliranno in superficie per lo sfarfallamento, restando però a questo punto intrappolate.

Le ovitrappole commerciali

In commercio è possibile reperire, sopratuttto per grandi spazi, un focolaio artificiale, una ovitrappola professionale, che induce le femmine di zanzara a depositare le uova in un luogo dal quale gli adulti non potranno mai volare via. Come è fatta? Una ovitrappola commerciale è formata da un doppio compartimento a vasi comunicanti con molti particolari atti ad attrarre le femmine di zanzare e a farle ovodeporre. Le larve e gli adulti di zanzara di nuova generazione rimarranno nella struttura interrompendo il ciclo di riproduzione e riducendo nel tempo il numero di adulti presenti nell’area. Anche qui, come per la mosquitoeira, le uova vengono deposte sul pelo dell’acqua o su un bastoncino di masonite che deve essere posizionato con la parte ruvida verso l’alto. Le uova, una volta diventate larve, andranno in acqua. Per loro natura si muovono in basso per poi ritornare verso l’alto. Qui non c’è una rete, ma una camera chiusa che trattiene gli adulti.

Queste trappole commerciali sono dotate di accessori come pastiglie di trattamento in grado di arricchire l’acqua di sostanze nutritive particolarmente gradite alle larve di zanzara. Questa disponibilità di cibo per le larve va ad aumentare le possibilità che una zanzara femmina deponga le proprie uova in queste acque. Queste pastiglie sono composte per la maggior parte da amido di riso e glutine i quali arricchiscono.

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