Imballaggi eco-sostenibili, CONAI premia le aziende che usano questi strumenti green

conaiIl Conai e gli imballaggi eco sostenibili
Il Conai ha indetto un concorso per la prevenzione dal titolo “Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi”, alla quale hanno partecipato numerose aziende dei più diversi settori merceologici, gareggiando verso un premio al loro impegno nel creare un prodotto che rispetti sotto diversi aspetti l’ambiente (dalla produzione alla commercializzazione).
I premi messi in palio ammontavano a 200 mila euro di cui 60 mila euro erano destinati ad altrettante aziende che si sono distinte nella creazione di packaging green nei diversi materiali quali il vetro, la plastica, l’acciaio, la carta, il legno, l’alluminio.
La parola d’ordine per vincere il premio è stata “innovazione” a fianco dell’immancabile attenzione all’ambiente che il Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) da sempre porta avanti con grande impegno per la sensibilizzazione a tutti i livelli produttivi.
Gli stessi prodotti di packaging oggetto dell’analisi del Conai sono stati quelli immessi sul mercato nel biennio 2013-2014 e l’occasione della consegna dei premi, da parte del direttore generale del Consorzio Walter Facciotto e della presentatrice Filippa Lagerbäck alla Triennale di Milano, è avvenuta in conclusione dei SetteGreen Awards, manifestazione promossa dal Corriere della Sera, dall’ Ance e appunto dal Conai per premiare idee imprenditoriali “green”.

La partecipazione delle aziende
Per poter partecipare al concorso le aziende che hanno preso parte nella gara hanno dovuto rispettare dei precisi criteri per la produzione e la commercializzazione degli imballaggi “green”, che non si può che definire un percorso virtuoso. 
Oltre alla sostenibilità e all’innovazione dei prodotti, questi dovevano avere uno dei requisiti che riguardasse il riciclo, il riutilizzo, il risparmio sull’uso della materia prima anche derivante a sua volta da un recupero e infine l’ottimizzazione della produzione.
Ogni candidatura è stata vagliata in base a uno strumento, detto Eco Tool, dello stesso Conai con il quale si può calcolare quali effetti avrà la prevenzione messa in atto dalle aziende in base al prodotto realizzato, confrontando gli stessi imballaggi prima e dopo nel calcolo dell’impiego di energia, di acqua, e di emissioni di CO2.
Sono state 91 le candidature e quelle selezionate che sono state giudicate idonee per la riduzioni reale di impatto ambientale sono risultate 39.
In media è stato calcolato che le emissioni di CO2 nell’atmosfera hanno avuto una diminuzione del 49%, mentre il risparmio nell’uso dell’energia è stato del del 50% e infine è quello dell’ acqua del 51%.
Tra i settori coinvolti nella selezione delle 39 aziende è stato soddisfacente constatare la varietà che ha riguardato sia il settore alimentare per cibi solidi e liquidi, ma anche quello della cura della persona, dell’elettronica e della logistica.

La campagna di Conai
Conai si colloca in posizione privilegiata per le campagne di sensibilizzazione riguardo all’impatto ambientale degli imballaggi. Ha ideato infatti un progetto ancora più ampio denominato “Pensare Futuro”. 
L’attenzione si posa sull’intero ciclo di produzione e anche sulla vita dell’imballaggio che in nessun modo dovrebbe inquinare l’ambiente.
Walter Facciotto si è detto soddisfatto della sempre più alta adesione delle aziende, che in sole 2 edizioni del premio è passata dal 33% al 55%, con un innalzamento del livello dei progetti presentati che fanno ben sperare per le ripercussioni positive sull’intera filiera.

Share this post:

Related Posts

Leave a Comment