La storia dell’imballaggio, dai romani al 2015

Gi imballaggi rappranforaesentano un elemento che, nel corso della storia, ha subito diverse modifiche e cambiamenti nel corso della storia.
Ecco quelli maggiormente significativi.

Dalle merci, trasportate a mano, alle anfore e ceste. 
Quando è nato il primo mercato, le merci veniva spesso trasportate a casa, da parte di chi le acquistava, con le mani nude.
Tale soluzione rappresentava diversi inconvenienti: il cibo, esposto al contato con l’aria veniva contaminato dagli agenti atmosferici ed inoltre, cadendo per terra, non poteva essere consumati ed andavano sprecati. 
Questa situazione si venne a creare, sistematicamente, fino all’epoca dei romani, dove avvenne la prima svolta della storia dell’imballaggio: vennero creati dei cesti e anfore che permettevano di ottenere due grandi vantaggi, di cui il primo quello di poter proteggere, con grande efficacia, le merci che venivano acquistate, specie i generi alimentari.
Secondariamente, utilizzare ceste e anfore permetteva di trasportare il cibo ed altre merci senza alcun problema ed ingombro.

L’evoluzione con le scatole. 
Col passare degli anni, cesti e anfore vennero ritenuti inadeguati, soprattutto per le grandi quantità di merci che venivano importante ed esportate. 
Vennero quindi creare delle semplici scatole, dove venivano inseriti i vari beni al loro interno.
Questo avvenne attorno al XIX secolo, ma le scatole del periodo non si possono di certo paragonare a quelle moderne.
Esse infatti erano composte da legno di qualità medio-bassa, e al suo interno non vi erano delle protezioni che potessero evitare che la merce subisse dei danni. 
In altri casi, si utilizzava il sacco di juta, che però non erano reputati strumenti così igienici come lo sono gli attuali imballaggi. 

La nuova evoluzione degli imballaggi. 
Verso la metà del Novecento, le donne decisero di utilizzare delle semplici buste in stoffa per poter trasportare le proprie merci.
Contemporaneamente, sul suolo italiano, gli imballaggi cominciarono ad assomigliare a quelli attuali: le lattine, ad esempio, vennero creato attorno a questo periodo, e da allora hanno subito solo piccole ma essenziali modifiche. 
Vennero anche creati i primi imballaggi di cartone, che proteggevano le merci, e dei piccoli miglioramenti vennero apportati agli imballaggi precedentemente creati. 
Per il trasporto delle merci si prospettò dunque un periodo di continue evoluzioni, fino ad arrivare ai giorni attuali.

Gli imballaggi nel 2015.
Oggi esistono diversi tipi di imballaggi, molti dei quali sono green e provengono dal riciclo e lavorazione di altri materiali: ad esempio, una lattina nuova viene prodotta riciclando le vecchie lattine che vengono utilizzate, e lo stesso vale per gli imballaggi in vetro, come le bottiglie, ed il cartone.
Migliora anche la resistenza ed il peso: le scatole di cartone ondulate, molte delle quali riciclate, proteggono con attenzione e precisione i beni presenti all’interno dell’imballaggio stesso, il quale risulta essere leggero e pratico da utilizzare.
Stesso discorso per gli imballaggi in plastica e tantissimi altri, che oltre essere sempre più ecologici, offrono una grande prestazione, che comporterà sicuramente un nuovo step nella fase evolutiva degli imballaggi stessi.

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