Il riciclo da imballaggi per l’industria, perché non bisogna sottovalutarlo

imballaggio industrialeParliamo spesso di ecologia e di quali sono i modi migliori per rispettare l’ambiente, ma quanta importanza diamo al riciclo? Probabilmente, le famiglie italiane, essendo un piccolo nucleo di persone, riescono a cavarsela meglio facendo la raccolta differenziata e prestando attenzione alle proprie abitudini ma, quando si tratta di un’industria, sicuramente si rivela tutto molto più complesso. Tuttavia, il riciclo degli imballaggi si identifica in un’azione davvero importante nei confronti dell’ambiente e non solo. A questo proposito, ecco tutti i motivi per il quale non dovremo sottovalutarlo.

Partiamo dal presupposto che non sempre gli imballaggi sono diretti nelle nostre case. Infatti, circa il 35% di essi vengono utilizzati dalle industrie per agevolare e salvaguardare i prodotti durante la distribuzione. Quasi tutti questi imballaggi sono in plastica e, quando vengono scartati, alcuni vengono inseriti nel sistema pubblico di raccolta di rifiuti (che possono essere anche differenziati), ma altri vengono smaltiti in altro modo, soprattutto quando si tratta dei cosiddetti “rifiuti speciali”. Perciò, in alcuni casi, gli imballaggi di plastica possono essere facilmente riciclati, in quanto presentano dimensioni considerevoli e in grado di semplificarne la separazione dagli altri rifiuti, mentre in altre situazioni rimangono dei semplici rifiuti. 

È opportuno sapere che sono propri i produttori degli imballaggi stessi ad avere la responsabilità di ritirarli e riciclarli una volta che l’industria stessa li ha già utilizzati. Infatti, molte aziende produttrici si affidano a dei consorzi e per farlo devono realizzare degli imballaggi non conferibili al servizio di smaltimento rifiuti pubblico. Perciò, è comprensibile che se le industrie riuscissero ad occuparsi autonomamente della differenziazione e del corretto smaltimento, sia i consorzi che altre aziende del settore andrebbero a rimanere sotto i consueti margini di redditività. Tuttavia, quando non è l’industria stessa o il consorzio a occuparsi della raccolta differenziata, è possibile mettere in moto numerose altre imprese che si occupano del recupero, della raccolta e del riciclo, seguendo indicazioni e leggi relative al tipo di imballaggi e materiali da riciclare. 

Il fatto che siano presenti tutte queste realtà aziendali e attività che si occupano dello smaltimento e del riciclo degli imballaggi industriali, ci fa capire che certamente l’economia gira anche grazie al riciclaggio, ma anche che effettuare questa operazione sia molto importante. Ad ogni modo, resta sempre il fatto che molte industrie ancora oggi non si sono organizzate al meglio. Ma perché accade questo? La risposta è molto semplice: i costi per ottenere una corretta gestione dei rifiuti e dell’eventuale riciclo degli imballaggi non sono affatto ridotti. 

Per questo motivo, si ritiene che lo Stato dovrebbe intervenire e incentivare le aziende ad effettuare un adeguato riciclo degli imballaggi. Questo potrebbe rivelarsi vantaggioso non solo per l’ambiente, ma anche per le industrie che utilizzano frequentemente gli imballaggi e per le imprese e i consorzi che si occupano del riciclo. Soprattutto queste ultime, che effettuano delle operazioni molto importanti per tutti noi, potrebbero continuare a funzionare al meglio e a non rischiare di scendere sotto ai margini di redditività solo perchè le industrie non hanno la possibilità di sostenerne i costi. In poche parole, il riciclo degli imballaggi è un elemento positivo per diversi punti di vista, ma soprattutto per rispettare l’ambiente e per sostenere l’economia e il lavoro che gira intorno ad esso.

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