Niente paura, arriva la busta di plastica ecologica

eco busta

Sono in arrivo importanti novità in merito alle buste di plastica ecologiche e non inquinanti.
Le buste di plastica che tutti noi utilizzavamo regolarmente fino a pochi anni fa per la nostra spesa erano altamente inquinanti e per questo si è reso necessario eliminarle. Si parla di sacchetti che non si decomponevano e che per distruggersi, una volta dispersi nell’ambiente, potevano impiegare tempi lunghissimi, addirittura fino a 400 anni. Si trattava di un periodo decisamente troppo lungo per il nostro Pianeta.
Ecco dunque che a un certo punto sono arrivate le buste in Mater Bi. Queste ultime senza dubbio risolvono il problema, perché a decomporsi totalmente impiegano soltanto sei mesi. Di certo però esse presentano dei difetti innegabili che ne rendono poco pratico l’utilizzo. Una busta in Mater Bi, infatti, ha una resistenza largamente inferiore a quella in plastica tradizionale e non è adatta a trasportare pesi consistenti. Proprio questo lamentano i consumatori, che vorrebbero poter usufruire di buste più durevoli per la loro spesa quotidiana.

Tali ragioni hanno indotto soprattutto supermercati e grandi centri commerciali a correre ai ripari, per cercare di venire incontro il più possibile alle esigenze dei propri clienti e accontentarli nei limiti del possibile. Così sono state ideate moltemplici soluzioni, dalle buste ecologiche in cartone, a quelle in tela. Queste ultime, molto resistenti, vengono garantite per diversi anni come durata e possono essere riutilizzate infinite volte. In questo modo si va a ridurre l’impatto sull’ambiente e allo stesso tempo si favorisce il cliente, che giustamente vuole poter caricare la propria spesa senza correre il rischio che la busta si rompa all’improvviso.

Ma è proprio necessario ricorrere a buste in tela per ovviare al problema della scarsa resistenza del Mater Bi? Fino a poco tempo fa sembrava di si, ma ora pare che si sia giunti a una possibile svolta in questo settore. Sembrerebbe infatti che sia stato ideato un nuovo tipo di busta in grado di decomporsi in tempi intermedi rispetto a quelli della busta di plastica tradizionale e di quella biosostenibile in Mater Bi.
Si tratta di un sacchetto ecocompatibile che è realizzato sempre in plastica, ma che grazie all’aggiunta di specifici additivi si decompone in un periodo di tempo che normalmente non supera i due o tre anni. Certo, l’impatto ambientale non è proprio identico a quello delle buste in Mater Bi, ma dalla loro parte questi nuovi sacchetti sembrerebbero avere una maggiore resistenza, che li renderebbe molto più pratici da utilizzare. La produzione di sacchetti di questo tipo richiederebbe un adattamento degli impianti e ciò costerebbe molto alle aziende produttrici, che nel frattempo sono in attesa di indicazioni precise che vengano direttamente dalla legislazione in materia. Un chiarimento definitivo dovrebbe infatti arrivare a gennaio prossimo, quando è prevista l’entrata in vigore del divieto di distribuzione di buste inquinanti sull’intero territorio nazionale, in recepimento della direttiva già approvata dall’Unione Europea. Del resto, l’uso delle buste non biodegradabili era già stato abolito nel nostro Paese tre anni fa e in questo periodo l’utilizzo di shopper di quel tipo si è infatti dimezzato.

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