Detersivi: come smaltire i contenitori nel modo corretto

1831_detersiviIn un mondo nel quale gli sprechi sono all’ordine del giorno prendere dei piccoli accorgimenti risulta fondamentale. La maggior parte dei prodotti di largo consumo vengono confezionati in contenitori di plastica o vetro, materiali riutilizzabili se si presta la dovuta attenzione o riciclabili a seconda della tipologia. Un esempio concreto potrebbe essere fornito dai contenitori dei detersivi, sicuramente tra quelli più ‘ingombranti’, i quali vanno smaltiti nella maniera ottimale sebbene per anni e anni la raccolta differenziata sia stata considerata quasi alla stregua di un vezzo di qualche fanatico ambientalista.

In realtà la plastica è un materiale a lenta biodegradabilità, basti pensare che i contenitori realizzati in polietilene o cloruro di polivinile impiegano da 100 a i 1000 anni per degradarsi. Un arco di tempo che può aumentare per oggetti apparentemente inconsistenti, come sacchetti per la spesa o tesser telefoniche. Riciclare la plastica consente invece di fornire materie prime alle aziende che possono riutilizzarle per diversi scopi, dalla fabbricazione di oggetti o parti meccaniche alla produzione di energia.

Per sapere in che modo smaltire i contenitori di detersivo è necessario osservare sul retro della confezione quali sigle compaiono, dal momento che non tutta la plastica appartiene alla stessa tipologia. Le sigle PE, PET e PVC indicano la riciclabilità del contenitore, a differenza di tutte le altre plastiche che presentano residui organici come i cibi o contengono sostanze pericolose quali vernici e colle.

Ma non tutti i detersivi vengono imballati nella stessa maniera, infatti è possibile acquistare direttamente online alcuni detersivi ecologici con imballaggi biodegradabili, come ad esempio si possono trovare tra le varie sezioni dei detergenti per lavatrici su Casahenkel.it. Inoltre acquistando i detersivi ecologici in rete è possibile risparmiare notevolmente sul costo d’acquisto presente sugli scaffali dei supermercati, unendo un gesto d’attenzione nei confronti della natura alla convenienza, che specialmente in tempi di crisi come quelli occorsi di recente potrebbe rivelarsi una scelta appropriata.

Una risposta concreta ad un problema che si pone ogni giorno di fronte ai nostri occhi, con una soluzione economica e portata di click. Utilizzare prodotti confezionati con materiali biodegradabili o riciclare i contenitori appropriati è un modo per contribuire a migliorare l’ambiente in cui viviamo. Per capire l’importanza della questione è sufficiente pensare che i materiali utilizzati per produrreuna t-shit possono derivare al 75% da plastica riciclata. Perché sprecare delle risorse preziose quando è possibile re-impiegarle in altri ambiti? Il futuro nostro e dei nostri figli dipende anche da queste piccole scelte. 

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