Il nuovo registro di carico e scarico dei rifiuti

In questo articolo ci occupiamo di un argomento abbastanza particolare per quanto riguarda il mondo dei rifiuti. Cercheremo, infatti, di spiegare in maniera quanto più chiara possibile cosa è il registro carico scarico rifiuti, che rappresenta una vera e propria incombenza per i produttori di rifiuti.

Cosa è nel dettaglio e i soggetti interessati

Si tratta di un documento, vidimato dalla Camera di Commercio, nel quale devono essere iscritti tutti i movimenti dei rifiuti. In questo registro vengono inserite, inoltre, tutte le caratteristiche sia qualitative che quantitative degli scarti, affinché si possa garantire una tracciabilità degli stessi, della loro produzione e del loro invio a riciclaggio o smaltimento. Detto in questa maniera sembra di aver a che fare con un qualcosa di molto semplice, ma in realtà non è cosi, in quanto sono in vigore ben tre articoli del decreto legislativo numero 152 del 2006, un decreto ministeriale del 1998 e una circolare ambiente/industria del medesimo anno che fanno riferimento a questo registro.

Ma chi sono i soggetti interessati da questo modulo? La legge prevede che questo modello sia compilato da diversi tipi di imprese. Tra queste troviamo quelle costituite da non più di dieci dipendenti che siano produttori di rifiuti non pericolosi derivanti comunque da produzioni aziendali o artigianali, e da fanghi di trattamento delle acque o delle emissioni; quelle che prevedono il trasporto dei propri rifiuti, sempre appartenenti a una categoria non pericolosa, come un’attività inerente all’azienda e alla propria organizzazione, e che dunque siano regolarmente iscritti all’albo dei gestori ambientali; i produttori di rifiuti pericolosi che non sono classificabili come enti o aziende; e, infine, tutti quei soggetti che compiono attività tali da produrre fino a dieci tonnellate di rifiuti non pericolosi (per queste ultime è prevista la possibilità di delegare la compilazione del registro alle associazioni imprenditoriali o società che gestiscono i rifiuti per conto loro).  Tutte queste imprese tranne quest’ultima, però, possono evitare di dover avere a che fare con il registro carico e scarico di rifiuti qualora aderiscano di spontanea volontà al progetto SISTRI, ovvero il Sistema di controllo della Tracciabilità dei rifiuti nato nel 2009 dall’iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Per avere ulteriori informazioni e conoscere i particolari di questo progetto si può visitare il sito internet www. sistri.it  realizzato anch’esso dall’ufficio ministeriale. Per avere maggiori notizie sulla questione riguardante il registro di carico e scarico dei rifiuti, invece, si può consultare il sito internet della Camera di Commercio della propria città.

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